La mia ultima opera – In Ut(h)ero – è esposta fino al 14 dicembre alla Galleria Spazio_Core a Gussago (BS) all’interno della collettiva Il mio amico Kurt.
La mostra, da un’idea di Riccardo Cogliati e Lorenzo “Lerry” Arabia e ora in collaborazione con il Museo Nazionale della fotografia di Brescia, è dedicata ai Nirvana, un viaggio tra musica, ribellione e poesia. Il percorso espositivo inizia con più di trenta fotografie esclusive dei live dei Nirvana in Italia per poi passare alle visioni di sette artisti contemporanei che hanno trasformato in arte l’anima inquieta e geniale di Kurt Cobain.
Sarà visitabile il lunedì, martedì, sabato e domenica ore 17-20. Lo Spazio_Core, ideato e gestito da Umberto Ottonelli e Valentina Grandelli, è in via Marconi 30 a Gussago. Nell’ Area Veranda Expo troverete anche “30 ANNI DI TARM”, dedicata ai Tre allegri ragazzi Morti.
IN UT(H)ERO, 2025
L’opera è dedicata al tema della precarietà esistenziale, declinata attraverso suggestioni tratte dai testi di Cobain. Nei primi anni novanta in molti ne abbiamo condiviso le fragilità e percepito il profondo malessere, empatizzando con la medesima disillusione.
Un pezzo onirico pop-up a due livelli, ispirato ai manuali anatomici di inizio novecento, che nasconde diversi significati ma soprattutto questo: entrando nel profondo si coglie come insieme alla vita si riceva in dotazione la transitorietà (e con essa l’inadeguatezza, l’angoscia, la sensibilità).
Quanto sanno essere potenti le radici, i cordoni ombelicali che si mutano in micelio? Condizionamento e salvazione insieme.
What else should I be?
Questo è il video che mostra il cuore dell’opera: https://www.instagram.com/verabugatti/reel/DRZzo06iH3_/

















